26 novembre 2014

E’ stata pubblicata in questi giorni la seconda edizione della ricerca European Consumer Report, sulle abitudini di pagamento dei consumatori privati in Europa, in cui emerge che in tutta Europa le famiglie fanno parecchia fatica a far quadrare i conti del mese. Lo studio confronta le abitudini di pagamento e di ricorso al credito dei consumatori in 21 paesi. In particolare l’attenzione è stata posta sulla fascia dei giovani fra i 15 ed i 24 anni, che risulta essere la più colpita dalla disoccupazione.
Un quarto degli europei ammette di rimanere senza soldi dopo aver pagato tutti i conti del mese, molti giovani europei fanno fatica a sbarcare il lunario e la disoccupazione giovanile ha raggiunto livelli record, come il 54% in Spagna. 
1 famiglia europea su 3 (35%), riferisce che negli ultimi sei mesi non ha potuto pagare in tempo una bolletta, a causa della mancanza di denaro. Una su quattro rimane senza soldi dopo aver pagato tutti i conti del mese.
3 giovani europei su 10 (15-24 anni), dichiarano di non avere abbastanza soldi per condurre una vita dignitosa; i più insoddisfatti sono gli Estoni (44%), gli Irlandesi (41%) ed i Francesi (40%). 
3 giovani su 10 in Europa affermano che avrebbero bisogno di ricevere un’istruzione adeguata, anche per imparare ad amministrare le proprie spese mensili.
I genitori del Regno Unito, della Svezia e della Finlandia sono risultati i meno attenti riguardo all’educazione dei propri figli in merito alla gestione del denaro. Questi sono anche i Paesi in cui i giovani si sentono meno sicuri sulle proprie capacità di amministrazione del loro budget mensile.
Un maggiore accesso allo shopping online e a finanziamenti di piccolo importo, in combinazione con la mancanza di educazione finanziaria da parte delle famiglie, sta mettendo i giovani a rischio. Ma, l’indagine dimostra che i giovani europei sono consapevoli di ciò ed è per questo che desiderano ricevere un’istruzione al riguardo.

Poca fiducia
Un gran numero di giovani in Europa ha poca fiducia riguardo al proprio benessere economico, secondo il nuovo studio di Intrum Justitia, gruppo leader in Europa nel settore del Credit Management, solo 1 su 5 nella fascia di età fra i 15 ed i 24 anni, ritiene che i giovani siano in grado di amministrare i propri soldi con successo.
Più a sud ci si sposta in Europa, più grande diventa il problema della gestione del denaro da parte dei giovani. 3 giovani su 10 (32%) affermano che non possono permettersi di spendere, i giovani nei paesi dell'Europa meridionale sono quelli più in difficoltà. 2 giovani su 3 in Grecia (66%) e Portogallo (62%) riferiscono che spesso si ritrovano completamente al verde.
Le conseguenze sono potenzialmente negative: molti giovani in Grecia, Portogallo, Spagna ed Italia dicono che la situazione ha raggiunto un punto tale, per cui stanno prendendo in seria considerazione l’ipotesi di trasferirsi in un altro paese a causa delle difficoltà finanziarie nel proprio paese d'origine.

Cambiamenti nei modelli di consumo
In Europa quasi 4 giovani su 10 (38%) acquistano regolarmente online e circa 1 su 4 (24%) spende più soldi online che nei negozi tradizionali. Il paese dove i giovani spendono la maggior parte dei  propri soldi online è la Germania, seguita da vicino da Austria e Irlanda. La percentuale più bassa si trova in Grecia, Portogallo e Slovacchia.



14 novembre 2014

Durante il 2013, Banca Akros ha eseguito un progetto di rinnovo infrastrutturale che ha coinvolto quasi l’intero data center nelle componenti hardware e software. Si tratta dell’evoluzione di un percorso di crescita con VMware iniziato nel 2008 e che ha visto passare lo storage da 120 server fisici e 10 virtuali agli attuali 16 fisici e 185 virtuali.
La scelta dell’azienda è stata il passaggio da uno scenario classico di virtualizzazione a un sistema più completo per supportare l’IT nella gestione dell’infrastruttura e di tutti i sui layer.
Banca Akros ha così deciso di adottare VMware vSphere with Operations Management, implementando il sistema nella nuova infrastruttura, con il supporto anche di R1 S.p.A., “Premier Partner VMware” da 20 anni nel mercato IT.
Obiettivo principale dell’adozione di VMware vSphere with Operations Management è stato supportare l’IT nella verifica dello “stato di salute” della piattaforma di virtualizzazione per ottimizzare la capacità e monitorare le prestazioni del carico di lavoro da un unico punto.

Fin dalle battute iniziali vSphere with Operations Management si è dimostrato utilissimo per isolare e identificare delle possibili configurazioni errate che avrebbero potuto compromettere la funzionalità, le performance e l’efficienza dei sistemi aziendali.
Parallelamente, sfruttando le capacità di calcolo del provisioning è stato possibile comprendere sin dai primi momenti quali fossero le potenzialità della nuova infrastruttura e come la stessa potrà garantire a Banca Akros adeguate performance.
vSphere with Operations Management ha quindi permesso di ottimizzare l’utilizzo della piattaforma di virtualizzazione grazie al recupero della capacità non utilizzata, al corretto dimensionamento delle macchine virtuali, al miglioramento dell’utilizzo e all’aumento dei rapporti di consolidamento.
Davide Fanizzo, Responsabile Area IT Sistemi Banca Akros S.p.A. ha commentato il progetto: “Fin dalle battute iniziali vSphere with Operations Management si è dimostrato utilissimo per implementare le best practices VMware minimizzando i rischi e garantendo la funzionalità e l’efficienza dei sistemi aziendali”.

Risultati e benefici
  • Possibilità per l’IT di valutare “lo stato di salute” degli ambienti virtuali
  • Riduzione dei tempi necessari per la diagnostica e la risoluzione dei problemi
  • Semplificazione della gestione degli ambienti virtualizzati e delle operations IT
  • Ottimizzazione delle capacità e miglioramento delle prestazioni degli ambienti virtuali
  • Disponibilità di informazioni dettagliate che consentono di reagire in modo proattivo ai trend delle prestazioni



11 novembre 2014

Servizi Bancari Associati, società che offre servizi a 360°per le banche, si è rivolta a Trend Micro, per portare a termine un progetto mai sviluppato del tutto fino a oggi. Questo progetto, che fa dell’innovazione, efficienza, ottimizzazione delle prestazioni e risparmio dei costi le sue parole chiave, prevede di virtualizzare completamente i sistemi dei clienti, non solo lato server ma anche desktop, includendo sia le postazioni negli uffici che le ben più complicate postazioni dei cassieri.
Per garantire la sicurezza del parco desktop virtualizzati che cresce a ritmi sostenuti, Servizi Bancari Associati ha scelto quindi di adottare la soluzione Trend Micro Deep Security, una piattaforma per la sicurezza dei server completa, adattativa ed estremamente efficiente, che protegge le applicazioni e i dati aziendali da violazioni e interruzioni dell’attività senza costose patch d’emergenza e in modalità agentless.

Quello di Servizi Bancari Associati è l’unico progetto bancario di virtualizzazione che ha incluso il 100% delle postazioni di lavoro, compresi gli sportelli al pubblico che rappresentano la parte più difficile in un progetto di virtualizzazione, per la velocità e l’efficienza con la quale i desktop virtuali si devono interfacciare con le periferiche fisiche contigue alla postazione.
I progetti di virtualizzazione di solito si fermano qui, ma grazie a Servizi Bancari Associati la banca si può liberare di ogni postazione fisica. E Servizi Bancari Associati riesce a farlo grazie a Deep Security, che permette una maggiore densità lato hardware e una gestione affidabile di tutti i client installati da una console centralizzata. Questo comporta benefici sia in termini economici che di gestione, rendendo possibile il progetto di virtualizzazione totale.





4 novembre 2014

E' stata presentata in questi giorni la TIMSmartPAY,  carta prepagata di Telecom Italia realizzata da Intesa Sanpaolo (Setefi) e Visa Europe, che permette di pagare tramite smartphone.
I clienti TIM, indipendentemente dalla banca che utilizzano, potranno effettuare transazioni contactless con Visa, grazie alle nuove SIM NFC, presso terminali POS abilitati in Italia e in Europa, senza la necessità di avere la carta di pagamento con se.
Grazie alla collaborazione dei tre partner, si è costituito un ecosistema che consentirà pagamenti davvero rapidi, semplici e sicuri: basta avvicinare il proprio smartphone al terminale POS per effettuare il pagamento, mentre per spese d’importo superiore ai 25 euro bisognerà digitare il PIN sullo smartphone.
Attraverso l’app è possibile controllare il saldo, fare ricariche e monitorare i bonus maturati con il programma fidelity riservato.
La TIM SmartPAY, nella versione base, ha un costo di attivazione di 4,90 euro ed è priva di canone. A partire dal 2015 inoltre, tutte le carte Intesa Sanpaolo saranno abilitate ai pagamenti NFC su SIM TIM.



3 novembre 2014

Ubiquity ha pubblicato il Rapporto sui servizi SMS di “mobile finance” in Italia relativo ai primi nove mesi del 2014. Il Rapporto si basa sul monitoraggio dei volumi generati dai servizi di messaggistica SMS offerti dalle oltre 20 più importanti banche Italiane, un punto di osservazione privilegiato per tracciare statisticamente i trend in atto nell’adozione dei servizi mobile legati a conti correnti, carte di pagamento e non solo.
Secondo il Rapporto, nei primi nove mesi del 2014 il mercato dei servizi Mobile Finance in Italia ha visto nuovamente un’importante crescita pari al 34% di volumi in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Continua quindi il trend positivo nell’utilizzo degli SMS legati ai servizi bancari, in particolare alle notifiche di transazioni su carte di plastica (carte di credito, di debito e prepagate) e movimenti di conti correnti, ma anche ai servizi informativi che facilitano la comunicazione tra la banca e il cliente finale.
Nei primi nove mesi del 2014 il volume di SMS inviati dal campione di banche italiane monitorato, sia gratuiti che a pagamento per il consumatore (i cosiddetti servizi di messaggistica premium “etici”), è stato pari a 392,9 milioni di SMS rispetto ai 306,2 milioni di SMS inviati nello stesso periodo del 2013 (+34%).
Il risultato dei primi nove mesi del 2014 conferma che i servizi SMS offerti dalle banche ai propri correntisti e ai possessori delle carte di plastica, continuano ad essere un valido canale di comunicazione tra la banca e il cliente finale. Inoltre gli SMS mandati dalle banche svolgono una funzione di sicurezza che permette di proteggere i clienti dalle frodi.